|
Thomas Cuneo: Forza ed intelligenza 29/06/2008 10:47 Intervista al difensore della Leva Pulcini 97: Thomas Cuneo Quali responsabilità comporta essere leader della difesa della tua squadra? Devo essere sempre concentrato. Aiutare i compagni di reparto a mantenere le posizioni giuste in campo e spronarli nei momenti di difficoltà Che aria tira nello spogliatoio? È un gruppo affiatato? Siamo un bel gruppo unito e ci frequentiamo anche fuori dal campo. L’amicizia tra noi ci aiuta a superare le incomprensioni che possono nascere durante le gare. Che campionato sogni per l'anno prossimo. Il prossimo Campionato sarà difficile per la nostra squadra perchè non giocaheremo più a 7 ma ad 11 e molto probabilmente con ragazzi più grandi di me. Il mio sogno è quello di ambientarmi subito e superare con i miei compagni le ovvie difficoltà iniziali. Prevedo che sarà un campionato anche più impegnativo perchè ci sarà da lottare per conquistarsi il posto in squadra. Soddisfazioni e rimpianti del campionato appena concluso...Come sono i rapporti con l’allenatore e la società? Il Campionato appena finito, della scorsa stagione, è andato benissimo ma con un pò più di concentrazione e forse anche un po di fortuna potevano aspirare a posizioni più prestigiose. Una lezione che ci servirà per il prossimo torneo. I rapporti con la Società sono ottimi, ho avuto la fortuna di essere seguito da un allenatore e da dirigenti che mi hanno insegnato calcio, valori e principi anche per la vita. Chi è il campione a cui ti ispiri quando scendi in campo? Il mitico Fabio Cannavaro ammirato ai Mondiali del 2006. Peccato che per infortunio non ha potuto disputare gli europei 2008. Raccontaci un episodio legato al calcio che ricordi con più felicità. L’episodio a cui sono legato e che ricordo con piacere è la partita contro la Sampdoria, nel Torneo di Pasqua 2008, nonostante la sconfitta sono riuscito a segnare un gol e alla fine della manifestazione sono stato premiato come miglior giocatore del Torneo. Che ricordo hai della tua prima partita in squadra? Non ricordo esattamente in quale partita ho esordito ma ricordo che da quel giorno ho capito che il calcio sarebbe stato il mio sport preferito e la mia più grande passione. Spero di non cambiare mai idea neanche in futuro. |