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Ghirardelli: Il Presidente amico di Don Nando 27/06/2008 08:15 Intervista al presidente della società sportiva: Raffaele Ghirardelli In che anno è diventato presidente della società e cosa l’ha spinto a farlo? Ho assunto la carica di presidente nella stagione sportiva 2007-2008 su consiglio ed invito del fondatore del Villaggio del Ragazzo, Don Nando Negri, una figura carismatica che dal dopo-guerra fino ai giorni nostri ha aiutato i più deboli e i più bisognosi. Don Nando fu il primo a pensare che il calcio poteva creare aggregazione e salvare tanti bambini dai pericoli della strada e dal 1946 in poi ha fatto dello sport del calcio una sua missione condivisa da Don Roberto Ferraris, altro storico prete sportivo. Che società ha trovato quando è arrivato? Ho trovato un gran fermento e una grandissima voglia di fare bene oltre ad una Società sana e di buoni principi. Il mio compito è quello di continuare la via intrapresa e se possibile migliorare le potenzialità insieme ai miei validissimi collaboratori, dirigenti ed istruttori. Adesso invece come è? Non spetta a me giudicare ma posso tranquillamente affermare che stiamo seguendo il solco lasciato dal fondatore nonostante le difficoltà giornaliere che una Scuola Calcio giovanile comporta. Quali sono le difficoltà nel gestire una società dilettantistica? Le maggiori difficoltà sono l’incomunicabilità con le altre realtà pari alla nostra e la carenza di fondi per fare il salto di qualità. Sono caratteristiche comuni a tutte le Società di puro volontariato ma il nostro orgoglio è quello di essere ancora qui e di andare avanti. Quale momento ricorda con maggiore gioia? Quello più grande è quello che si rinnova ogni giorno e cioè il contatto con i bambini e per me che sono nonno è una grande soddisfazione che mi riempie di gioia. E quale ricorda con tristezza/rammarico? La tristezza più grande è stata la scomparsa di Don Nando. É stato il padre di tutti quelli che orbitano intorno al Villaggio Calcio e la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi. Continuare a fare il presidente è un modo per onorare la sua volontà. Quali sono le ambizioni di questa stagione? Non abbiamo ambizioni di classifica o di riconoscenze. Una Società come la nostra, basata esclusivamente sul volontariato, ha come oggetto lo sviluppo, l’educazione e l’assistenza ai bambini che saranno, poi, i futuri uomini di domani. Da noi devono giocare a calcio per divertirsi e giocare tutti. Il nostro motto sarà sempre: "Vincere o perdere non conta, basta giocare !" |