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WEEK END 06/07-03-2010

ORARI GARE

  • Intervista


    | Tutti
    Fabio Melis 28/06/2009
    28/06/2009 21:18



    In una mattina di caldo torrido io e la mia nuova socia, Roberta Castellini, che mi aiuterà nel compito di Ufficio Stampa & Comunicazioni oltre alla tenuta del Sito www.villaggiocalcio.it, ci siamo recati presso la sede dell’Asd Villaggio Calcio per incontrarne il Team Manager, Fabio Melis, e fare con lui un bilancio consuntivo della fantastica stagione societaria appena terminata.

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    San Salvatore, domenica 28 Giugno 2009

    Come è iniziata la tua collaborazione con il Villaggio Calcio?

    Grazie a Raffaele Diana, che ringrazio per avermi incoraggiato e affiancato all’inizio, sono entrato a far parte di questa Società che poi è diventata la mia seconda famiglia a cui ho iniziato a dedicare buona parte del mio tempo libero sottraendolo alla prima, quella vera.

    Cosa ha visto Diana in te?

    Penso che Diana mi abbia invitato ad entrare nel Consiglio Direttivo perché forse ha compreso, per primo, le mie doti caratteriali oltre che morali e professionali e quanto fosse importante, in quel momento particolare, dare una svolta alla staticità societaria che al mio ingresso in Società era palese.

    Quindi possiamo dire che il ruolo l’ha ottenuto da Diana?

    Assolutamente no!

    Ho preso in mano le redini della gestione su proposta unanime del Consiglio Direttivo accettando la difficile missione di sdoganare l'immagine di cenerentola del calcio locale che il Villaggio Calcio aveva in quel momento.

    La gestione societaria era latitante e le molte voci singole, spesso chiacchiericcio da bar, veicolavano all'esterno una immagine che non qualificava la Società e non gratificava chi per essa lavorava.

    Ma perché la Società aveva bisogno di un Team Manager?

    L'esigenza di avere un coordinatore generale, la qualifica di Team Manager me l'hanno assegnata gli amici anche se non mi dispiace, che raccordasse il lavoro di tutte le aree societarie era l'unica strategia per risollevare l'ambiente e riposizionare il Villaggio al posto che gli spettava.

    Questa è la fotografia al mio inserimento e da qui il mio lavoro è partito e la prima cosa da fare era mantenere nelle nostre squadre i bambini che preferivano andare a giocare o a far panchina in altre realtà limitrofe pur di non giocare da noi e questo non lo dico io ma i genitori con i quali mi sono subito confrontato.

    Allora ti chiedo di svelarci il segreto del successo.

    Io lavoro da 22 anni in una realtà dove tutti i meccanismi sono sincronizzati, la disciplina è ferrea e la voglia di lavorare non deve mai mancare quindi non ho fatto altro che traferire il mio metodo di lavoro alla gestione della Società con l'aggiunta di tanta passione e partecipazione. Io sono uno che punta sempre al massimo perché penso sia obbligatorio provarci sempre e male che vada si otterrà sempre più del minimo. Quindi sgombro il campo da voci non vere sussurrate in giro: io non ho messo in atto nessun colpo di stato ma sono stato scelto e spinto a provarci e per usare un paragone, che tu usi spesso, sono partito con un gozzo mal galleggiante e oggi sono capitano di una corazzata ed è una cosa che mi riempie di orgoglio, in mezzo c'è tutto il lavoro di una stagione che è stato impressionante. Ora le basi ci sono e se continuiamo su questa strada sarà molto più facile tenere le posizioni e traguardare altri e più importanti obiettivi.

    Per ottenere dei risultati, nel calcio nel lavoro o nella vita occorrono tre capisaldi che sono:

    Chiarezza: Tra tutte le componenti societarie, dirigenti, tecnici, famiglie e bambini. Tutti devono relazionarsi tra loro senza doppi sensi e sotterfugi. Lavoriamo tutti per il bene psico-fisico dei bambini e trasmettiamo loro quello che siamo.

    Organizzazione: Ruoli definiti ad inizio stagione e mantenuti. Nessuna ingerenza tra un settore e l'altro e tutti devono far riferimento al Team Manager che si occuperà di raccordare e gestire le controversie. In questa stagione abbiamo confermato alcune figure, ne abbiamo promosso altre e altre le abbiamo perse ma sempre tenendo fermo il concetto che lavoriamo per migliorare i nostri bambini.

    Tra le conferme voglio ricordare Raffaele Diana, Mario Santonicola, Ermes Nadalin, Nicola Masini che sono rimasti titolari di ruoli a loro congeniali e ben svolti durante la stagione. Il nuovo ingresso di Sergio Chiappe nel Consiglio Direttivo, persona che stimo in particolar modo, va ad occupare il ruolo di addetto alla Federazione. A fine stagione è entrato nella famiglia villaggina David Cesaretti, che è si anche un mio amico di infanzia, ma che è stato scelto per le sue doti professionali, tecniche, morali e per la stima che realmente nutro verso la sua persona.

    Professionalità – Il terzo ma non ultimo caposaldo ha fatto si che mi circondassi di professionisti seri e sono certo di averli trovati in un mondo che non ne sforna tantissimi. Tu stesso sei professionalmente ineccepibile nel tuo prezioso lavoro e come lo fai tu è al massimo dello sperabile tanto che non potremmo mettere al tuo posto un'altra figura perché non riuscirebbe a svolgere quello che fai tu. Quindi la ricetta è semplice, ognuno deve fare quello che sa fare : ad esempio tu il WEB - MASTER, Davide Cesaretti il tecnico ed io il coordinatore. Questo è banale, ma è il segreto del successo in ogni campo.

    Ci ricordi qualche successo della scorsa stagione?

    I nostri eventi importanti sono in ottobre quando a Bolzaneto, siamo stati ospiti sul campo della Scuola Calcio del Genoa dove abbiamo giocato una amichevole con i padroni di casa a cui è seguita una visita, via mare, del Porto di Genova a bordo di tre Motovedette della Guardia Costiera. Tanti bambini sono stati gratificati giocando in una squadra inter-leva dove i più piccoli emulavano le gesta dei grandi e i grandi facevano da chioccia ai più piccini.

    La seconda trasferta è stata Sarzana con visita alla base elicotteristi e amichevole con la Sarzanese: stesso principio e nuovo successo per i ragazzi.

    Siamo stati spesso ospiti di Telepace e siamo spesso sulle pagine dei quotidiani locali, proprio perché siamo molto attivi e frizzanti. Abbiamo organizzato un Torneo della Befana impeccabile ed abbiamo bissato il successo con quello Internazionale di Pasqua. Siamo andati A Siegen in Germania, a Mirabilandia, a Parma e in molti campi della provincia di Genova portando sulle maglie il nostro logo a dimostrazione che dal bozzolo è nata una farfalla.

    Sull'onda dell'entusiasmo abbiamo da poco portato a termine il Trofeo dei Fieschi organizzato in simbiosi con il gruppo storico dove sugli spalti del San Martino, durante Genoa – Sampdoria, sembrava di essere in un vero stadio di ben altra categoria.

    L'ultimo grande colpo, in ordine di tempo è stato l'accordo di collaborazione con il Genoa CFC e la sua Scuola Calcio più antica d'Italia, la Barabino & Partner, che hanno scelto la nostra Società e la nostra Scuola Calcio, unica in tutto il levante ligure, da inserire nel Progetto "Genoa Future Football" dove oltre il prestigio riceveremo consulenza, supervisione e "scudo protettivo" da una grande Società di Serie A. Solo per citare alcuni punti: I tecnici del Genoa visioneranno 2 volte al mese i nostri allenamenti; i nostri tecnici avranno libero accesso alle loro strutture durante gli allenamenti per apprendere tecniche e metodologie di allenamento particolari ed i nostri ragazzi godranno di prelazioni particolari per tutti gli eventi del Genoa (compreso il Genoa Summer camp).

    E l’accordo con il S. Maria e S. Salvatore è ancora valido?

    L'accordo con il S. Maria del Presidente Guglielminetti è validissimo ed è stato razionalizzato, riformulato e portato da uno a tre anni. Perché una collaborazione che si rispetti e che deve portare dei frutti ha bisogno di medio-lungo termine. L'accordo, in origine, era lacunoso e dopo una serie di riunioni ci siamo accordati con ampia soddisfazione da tutte e due le parti. Con il S. Maria abbiamo un ottimo rapporto e sarà, se possibile ancora più cementato. Da quest’anno, come tu già sai, ospiteremo sul nostro sito anche la prima squadra, non solo la juniores, che giocherà in Prima categoria e sarà allenata da David Cesaretti.

    Le intese con la Lavagnese a che punto sono?

    L’intesa con la Lavagnese è sempre ottima e la prossima settimana si concretizzeranno degli accordi importanti a dimostrazione che la Società di Compagnoni è e continuerà ad essere un sodalizio amico e nostro punto di riferimento sul nostro territorio.

    Cosa aspiri per la Società Villaggio Calcio?

    Noi vogliamo far diventare la nostra Scuola Calcio un gioiello del Tigullio e anche in questo caso torna in ballo la professionalità dei partners per la riuscita di un progetto e il Genoa e la Lavagnese mi sembrano scelte di prima classe, atte a far fare il grande salto di categoria che è prima mentale e poi pratico. Esempi di gestioni oculate e attive non fanno altro che migliorare noi stessi e quelli che lavorano con noi e aumentano le capacità relazionali.

    I rapporti con il Villaggio del Ragazzo come sono?

    Eccellenti sotto tutti i punti di vista.

    Il Villaggio Calcio deve molto al Villaggio del Ragazzo e senza l’uso delle strutture del Centro non sarebbe stato possibile andare avanti. Con Prete Rinaldo e con il Direttore, Mauro Lusa, c’è una comunione d’intenti che ci fa andare avanti senza nessun intoppo e la nostra crescita professionale e tecnica da soddisfazione anche a loro.

    A proposito del Villaggio del Ragazzo vorrei dire che l’altro giorno Mauro Lusa mi ha fatto leggere degli appunti su chi era Don Nando Negri e su come fosse nata l’idea del "VILLAGGIO del RAGAZZO", che io conoscevo superficialmente. Bene, mi sono commosso nel pensare che questo prete ha capito tanti anni fa, appena finita la guerra, che per salvare i ragazzi dalla strada non serviva dargli solo un piatto di minestra e un tetto sulla testa ma che era importante farli giocare, distrarli e renderli felici. Questo, nel nostro piccolo, vuole essere anche il nostro credo.

    Ci dici come va con il Comune e l’uso del S. Martino?

    Il Comune di Cogorno ha eletto il nuovo Sindaco, riconfermando Enrica Sommariva, e nonostante fosse insediata da poche ore ho avuto già modo di farmi ascoltare e spero che passato qualche giorno dall’insediamento ci si possa incontrare e continuare ad ottenere aiuto e collaborazione per la fruizione delle strutture, cosa che è sempre avvenuta. Anche per il Comune sarà sinergica la nostra crescita professionale.

    Parli da uomo di calcio ma lo eri già prima di questa avventura?

    Assolutamente no!

    Io non conoscevo da dentro la realtà del calcio ma sapevo di riflesso che era un ambiente difficile e ancora di più lo è la Scuola Calcio; ma siccome mi piacciono le sfide, mi sono catapultato e calato subito nel ruolo che mi hanno richiesto.

    In un ambiente dove l'invidia e la maldicenza screditano anche le persone più corrette io mi sono lasciato scivolare addosso tutto ciò che mi hanno riportato e ho continuato a perseguire in modo ferreo e determinato il mio obiettivo applicando, come dicevo prima, dinamiche aziendali e lavoro di squadra che tante soddisfazioni ha dato quest’anno a grandi e piccoli.

    Quindi tornando alla domanda iniziale nella quale mi chiedevi se sono contento del bilancio stagionale a consuntivo. La risposta, senza nessuna esitazione, è POSITIVO anzi abbiamo ottenuto il doppio di quello che speravamo e ci siamo anche dimenticati la fatica per raggiungere tutto ciò.

    Al recentissimo Trofeo dei Fieschi abbiamo notato tanta collaborazione per 10 giorni e poi abbiamo ricevuto e-mail, sul sito, di ringraziamenti per la bella esperienza vissuta. Cosa è successo?

    Le donne, mamme di bambini che giocano con noi, ma anche gli uomini hanno lavorato divertendosi, socializzando e condividendo scopi e finalità della manifestazione sia sportivi che benefici. Hanno sopportato 10 serate di lavoro, in certe ore anche duro, certe di essere artefici di una cosa importante. Le ho già ringraziate attraverso il sito ma vorrei riunirle in una serata più intima per farlo di persona e ribadire, ma forse non c’è ne sarà bisogno, che il Villaggio Calcio è di tutti quelli che ne fanno parte.

    Come si concilia il bisogno di risorse e la beneficenza?

    Noi lavoriamo grazie alla beneficenza, all'aiuto di qualche sponsor e all'organizzazione di tornei, eventi e manifestazioni. Non abbiamo presidenti ricchi ma riusciamo a mettere in campo tanti bambini di varie leve e li facciamo divertire. Questa sarebbe già beneficenza fine a se stessa ma noi ci siamo superati e dai nostri piccoli ricavi abbiamo deciso di devolvere alla Croce Rossa ed ai terremotati dell'Umbria una parte dell’incasso del Trofeo dei Fieschi.

    Aumenterete la quota di iscrizione la prossima stagione?

    No! Anzi nonostante la quota sociale di iscrizione sia rimasta invariata da anni abbiamo introdotto, da quest’anno, il pagamento rateale. Infatti l’importo verrà pagato in tre comode rate per non gravare sui bilanci familiari mentre non sarà versata per nulla dai bambini appartenenti a nuclei meno abbienti.

    L’anno scorso c’è stato l’increscioso fenomeno della perdita di iscritti in tante Società del Tigullio con conseguenze federali. Come agirete?

    "Chi non mi vuole non mi merita" è un vecchio detto ma sempre valido in tutti gli ambiti della vita.

    Per tenere i bambini in Società bisogna fornire un prodotto appetibile e scusate se mi ripeto ma occorrono i capisaldi che elencavo prima. Non puoi tenere chi non vuole starci ma si può migliorare la qualità dell’offerta.

    Noi abbiamo recuperato tanti bambini di varie leve incontrando i loro genitori. Abbiamo ascoltato le lamentele e i disagi del passato e mettendoci la nostra faccia abbiamo proposto le linea guida del "new deal" e sulla fiducia ci hanno seguito. Le soddisfazioni per il lavoro fatto sono le cose positive che ci riportano gli allenatori che relazionandosi molto spesso con i genitori hanno il termometro del gradimento sia loro che dei loro bambini.

    Questo recupero di bambini è stato generato dalla scelta iniziale di affidarci a tecnici professionalmente preparati che sapessero insegnare calcio perché una Scuola Calcio è questo che deve fare. Non deve esistere che un Mister che non sa stoppare un pallone insegni a farlo ad un bambino perché in questo caso il genitore porta il figlio in spiaggia e risparmia tempo e denaro.

    Noi abbiamo puntato su tecnici giovani mantenendo i rapporti con i personaggi storici come Santonicola, Nadalin e Diana ma inserendo collaboratori che siano più vicini come età ai ragazzi che vengono ad imparare.

    Queste giovani e preparate figure saranno coordinate da David Cesaretti, collaboratore tecnico esterno, che a sua volta sarà controllato, oltre che dalla Società Villaggio anche dallo staff tecnico del Genoa. Uno stimolo in più per tutti per fare sempre meglio.

    State già lavorando per la prossima stagione?

    La programmazione è fondamentale in tutti i lavori e noi non vogliamo e non possiamo restare indietro. A giorni stamperemo una brochure rivolta alle famiglie nella quale pubblicheremo le nostre linee guida per la prossima stagione sportiva 2009-2010. Nello stesso documento inseriremo anche i nomi e i volti di tutti i nostri futuri responsabili tecnici, leva per leva, in modo da rendere immediatamente identificabili le persone che guideranno gli allenamenti dei propri figli.

    Anche questa è trasparenza !.

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    Salutiamo Fabio Melis con la promessa che torneremo presto per conoscere tutti i nomi dei tecnici e collaboratori per ogni leva calcistica. Comunque approfittiamo per informare i visitatori del sito che aggiorneremo in tempo reale le novità in seno al Villaggio Calcio e crediamo che continuando così ci sarà da lavorare parecchio.

    Un ringraziamento speciale a Roberta Castellini che ha gestito la scenografia e la regia dell’intervista.





    ARCHIVIO INTERVISTE

  • Fabio Melis 28/06/2009
  • Raffaele Diana: Una vita nel calcio
  • Presentazione della Società e del Sito Web
  • Ghirardelli: Il Presidente amico di Don Nando
  • Thomas Cuneo: Forza ed intelligenza